11.03.2015 quisalento.it: L’emozione di raccontare la Puglia con i ricercatori romantici

26 marzo 2015
Finestra con cielo riflesso

Raccontare la Puglia con le emozioni e i sentimenti. Quelli che pervadono una persona messa di fronte a un bel luogo, e che potrebbero addirittura arrivare a sostituire il nome stesso di una località con quello dell’emozione provata nel visitarla. Si presenta in maniera decisamente ambiziosa il progetto “Ricercatore Romantico”, nato dall’omonima serie tv scritta da Michele Lanubile, adesso realtà web in via di sviluppo grazie al bando “Living labs smart Puglia 2020″ della Regione Puglia che lo ha finanziato.
 A Lecce, sabato 14 marzo presso la chiesa di San Francesco della Scarpa (ex Convitto Palmieri), è prevista la terza tappa del “circolo dei ricercatori romantici”, un tour attraverso le province di Puglia, una serie di giornate dedicate interamente allo sviluppo della piattaforma digitale che dovrà scaturire dal progetto.

Il programma prevede l’inizio dei lavori alle 10.30 con la registrazione dei partecipanti, l’introduzione dell’associazione e alcuni cenni sulla storia dei romantici di fine ‘700. A seguire la presentazione dell’applicazione web e mobile della “Mappa delle emozioni dei luoghi belli di Puglia” e la ricerca della natura dell’anima per il movimento “Sturm und Drang”. Poi ancora tutti i segreti per diventare “un preparato ricercatore romantico” e le tecniche utili a riconoscere e abbinare un’emozione a un luogo specifico. Chiusura dei lavori a fine mattinata.

L’obiettivo finale e le ambizioni del progetto sono quanto di più insolito e, appunto, di più romantico si possa immaginare: creare una completa mappa emozionale dei luoghi della regione, arrivando a descrivere un sito semplicemente associandolo allo stato d’animo che riesce a suscitare nel visitatore. Ed è per questo motivo che il vero ricercatore romantico deve aguzzare tutti i sensi percettivi. Come suggeriscono gli ideatori, è bene fare un respiro profondo per meglio entrare in sintonia con il territorio, assaporare in tutto e per tutto gli odori, i colori, i suoni e le percezioni tattili fino a riuscire a scovare l’emozione (o la sfumatura di essa) che caratterizza quel lembo di terra.

L’idea parte addirittura qualche secolo addietro, quando il ricercatore romantico era un’affascinante figura errabonda che, secondo un’antica pratica in uso tra filosofi e artisti del Settecento, andava girovagando per paesi e campagne cercando di descrivere ogni luogo ricollegandolo ad una specifica emozione. Pronti allora adesso come centinaia d’anni fa, con un sacco a tracolla, un binocolo d’ordinanza, delle scarpe buone per camminare, una macchina fotografica pronta a scattare e un animo sensibile e accorto. Unica richiesta da parte degli organizzatori, intervenire con un carico genuino di emozioni e mettere in campo tutto il proprio profondo amore per la Puglia.
 La scommessa è solo all’inizio. (Matteo Tangolo)

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